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L’America disfunzionale di Jonathan Franzen – Crossroads

Un mondo che deflagra. Non ci riferiamo solo a quell’America della fine degli anni sessanta e dell’inizio dei settanta, con la sua guerra, nella memoria degli americani mai terminata, del Vietnam. A deflagrare è il mondo degli Hildebrandt, la famiglia al centro della narrazione di Crossroads, il nuovo, straordinario romanzo di Jonathan Franzen (Einaudi Editore, 2021, pp. 640) che ancora una volta, con le sue 640 pagine, illustra, con incredibile stile oggettivo e mai invasivo, le vite intime, morali e sociali di una famiglia numerosa e di un ambiente, l’immaginaria New Prospect, Midwest, Chicago, seguendoli in un periodo strettamente definito – “Avvento” e “Pasqua” – nelle loro scelte di vita che si altalenano tra soluzioni morali e tentativi di aderenza ai dettami etico religiosi della loro comunità. Crossroads è appunto un gruppo giovanile cristiano dove il capo famiglia degli Hildebrandt, Russ, ora pastore di un’altra chiesa, viene cacciato per la sua incapacità di relazionarsi alle problematiche giovanili, ai nuovi fermenti hippy.

La trama: Sono i giorni dell’Avvento dell’anno 1971, a New Prospect, Chicago, ma la famiglia Hildebrandt non sembra ansiosa di festeggiare il Natale. Russ, pastore di una chiesa locale, desidera un unico regalo: passare qualche ora in compagnia di Frances Cottrell, una giovane, adorabile parrocchiana che mette a dura prova la sua fede e il suo matrimonio. Sua moglie Marion sa che i tempi turbolenti non garantiscono la stabilità coniugale, e teme che i brutti segreti che ha sempre nascosto a Russ stiano per venire a galla. Rifiutando il pacifismo del padre, Clem, il figlio piú grande, vuole partire volontario per il Vietnam, non perché non sia lui stesso pacifista, ma perché non sopporta di essere un ragazzo bianco privilegiato. Sua sorella Becky, la ragazza piú popolare della scuola, sta cercando di attirare l’attenzione di Dio e insieme quella di un giovane cantante folk, Tanner Evans, il primo che a New Prospect si è fatto crescere i capelli e ha iniziato a indossare pantaloni a zampa d’elefante. Per impressionare Tanner e irritare suo padre, Becky è entrata in un gruppo giovanile, Crossroads, animato da un altro pastore, Rick Ambrose, figura carismatica e manipolatrice, e bestia nera di Russ. Del gruppo fa parte anche il terzo figlio, Perry, un adolescente problematico e geniale, che per Natale ha deciso di smetterla per sempre con la marijuana e diventare un bravo ragazzo: ma non sempre i buoni propositi producono i risultati voluti. Da Natale fino alla Pasqua successiva, ognuno degli Hildebrandt sognerà per sé una vita diversa, un nuovo amore o un antico amore ritrovato, o una qualche sostanza stupefacente che metta a tacere i campanelli d’allarme. Il matrimonio di Russ e Marion era iniziato vent’anni prima, per entrambi nel segno della rinascita dopo una caduta. Ora un’eredità sgradita, scritta nei geni, chiede d’essere riscossa, riducendo in cenere sogni e speranze. Richiedendo lo sforzo di tutti per una nuova, difficile rifondazione. (dal sito dell’Editore)

Jonathan Franzen struttura il romanzo in modo non lineare, intrecciando il presente col passato, saltando temporalmente dei passaggi per riprenderli poi in una nuova narrazione. Tutto ciò gli riesce con estrema grazia e, come accennavamo, senza mai giudicare i suoi personaggi, che falliscono in tutte le loro ambizioni, ma si illudono di essere nella Grazia di Dio, nonostante tutti i loro sensi di colpa. E il senso di colpa è uno dei tempi fondanti del romanzo, seppure siamo convinti che i lettori non americani, possano faticare a comprendere il ragionamento morale alla base delle elucubrazioni teologiche protestanti.

Ciò che resta, indubbiamente, è la gioia – questa sì – di una lettura appassionante, senza cali di ritmo anzi con accelerazioni impressionanti (pensiamo a quello che per noi è il miglior personaggio della storia, Marion, moglie fedele dal passato gravemente disturbato e violento che ritorna a riecheggiare nel presente per essere risolto, ma con scarsi risultati).

Crossroads è, nelle intenzioni dell’autore , il primo volume di tre dedicati agli Hildebrandt.

Ci auguriamo sia così e che l’attesa per i prossimi libri non sia troppo lunga.

Giovanni Canadè

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