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Segnalazioni letterarie #4

Torniamo con una una nuova carrellata di titoli che abbiamo trovato interessanti e che vogliamo consigliarvi.
Cominciamo col primo.

Appunti in attesa di discorsi compiuti – Tra disegni e scritture (160 p., 18,00 euro) è una particolare raccolta di disegni e illustrazioni di Aldo Presta, pubblicato da LetteraVentitude, progettista della comunicazione, socio Aiap e che da anni insegna design della comunicazione e grafica all’Accademia Abadir e all’Università della Calabria, dove lavora nell’ufficio identità visiva. presta-lab.it. 

“Il libro è una raccolta di disegni. Alcune riflessioni intorno e su di essi e sul disegnare, sulla pagina, su come interpretiamo (i fatti). E sul viaggio che il disegno-pensiero compie tra mano e cervello. E su quello che sta accadendo fuori, su come stiamo cambiando, sulla dissoluzione della vita e delle relazioni così come le abbiamo conosciute fino a un attimo fa.” (dal comunicato stampa)

Scrive Claudio Gambardella nel suo commento ai disegni di Presta: “Pensieri espressi con un tratto di matita rapido, senza incertezze, veloce, incurante dell’errore e lontano dalla pedanteria del perfezionista, ma accuratamente elaborati con la forza sintetica di un aforisma o di un haiku: sculture grafico-testuali”

“Un progetto editoriale covato da molto tempo, inseguito lungo una vita fatta di progetti di comunicazione e, dunque, di socialità e interazioni; ma fatta anche da (molte) ritirate strategiche nel rifugio della condizione solitaria, pensierosa ma attiva del disegno. Progetto editoriale che la pandemia e i vari lockdown hanno fatto, con stupore, uscire fuori.” (dal comunicato stampa)

Ad accompagnare i disegni quasi minimalisti di Presta, ci sono scritti e commenti di Luisa Bocchietto, Massimo Celani, Domenico Cersosimo, Michele Costabile, Mariadelaide Cuozzo, Emanuele Fadda, Cinzia Ferrara, Daniele Gambarara, Claudio Gambardella, Mario Piazza, Ida Giulia Presta, Matteo Presta, Marina Simonetti, Aurelia Sole, Giovanni Sole, Marco Tortoioli Ricci, Silvia Vizzardelli e Salvatore Zingale

Scrive ancora Gambardella: “Quello che colpisce nei disegni di A. – tre colori al massimo, compreso quello del vuoto metafisico della pagina di fondo – è la capacità di. muoversi in piena libertà tra diverse gamme di sentimenti, registrando anche fatti di cronaca, duri, pesanti da digerire, ma trasferiti, attraverso un atteggiamento contemplativo, sul piano di una distaccata partecipazione”

Giovanni Sole sottolinea: “I disegni di A. non intendono dilettare l’osservatore ma farlo riflettere sulla sua condizione esistenziale, sono una profonda e sofferta riflessione sulla realtà che stiamo vivendo. Apparentemente sommari e disinvolti, i suoi schizzi raccontano la mutazione autoritaria che è sotto gli occhi di tutti e che rende le persone rassegnate, indifferenti e apatiche”

Cambiamo del tutto genere.

Corrimano Edizioni manda in stampa un inedito di Restif de la Bretonne, Il piede di Fanchette (240 p., 15,00 euro) nella collana Baltimora.

“Delizioso romanzo di Restif de La Bretonne, mai tradotto prima in Italia, che racconta del concretissimo piede femminile della giovane e candida Fanchette, che scatena un paradossale turbillon di appetiti e di estasi: il desiderio per il piede fa nascere negli uomini che lo vedono, la voglia di possedere la ragazza, e per riuscirci ideano diversi piani allo scopo di rapirla, con l’inganno o con la forza. Una narrazione a tratti fiabesca, perché questa storia è una fiaba antica mescolata a nevrosi moderne, in cui il paradosso diviene cosa salda. Restif de la Bretone, autore considerato  tra i migliore rappresentanti del secolo dell’Illuminismo, è stato molto apprezzato, tra gli altri, dal filosofo Friedrich Schiller e da Gesualdo Bufalino che lo definì “Inarrestabile autobiografo, capace di far diventare romanzo qualunque fatuo accidente (13.000 pagine); ossesso dal sesso (centinaia di donne); pedagogo utopista”. Feticista dei piedi femminili, ha trattato lo stesso tema anche in alcuni suo romanzi, al punto che dal suo nome deriva il termine “retifismo” che indica appunto il desiderio erotico verso piedi e scarpe femminili.” (dal sito dell’editore)

Considerato, anche per sua stessa ammissione, l’anti Sade per eccellenza (ricordiamo che in risposta al capolavoro del Marchese, Restif de La Bretonne scrisse l’Anti-Justine, un’opera che, nelle intenzioni aveva l’esaltazione della virtù. Restif, infatti, è considerato come il più moralista degli scrittori libertini del Settecento). Rispetto alle sue opere monumentali, ne Il piede di Fanchette l’autore non si abbandona come altrove alla pura pornografia, ma viaggia su un quieto erotismo, limite e pregio del libro stesso.

 

Chiudiamo questa carrellata di proposte letterarie con un’antologia presto disponibile in libreria.

 

A cura di Diletta Crudeli
Con la prefazione di Antonia Caruso

Contiene i racconti di:

Alice Bassi • Carlo Benedetti • Andrea Cassini • Linda De Santi • Maurizio Ferrero • Erica Gigat • Simone Giraudi • Michela Lazzaroni • Francesca Mattei • Elena Giorgiana Mirabelli • Lucia Perrucci • Valentina Ramacciotti

All’inizio erano i cyborg, simboli di una corporeità rivoluzionaria ed emancipata.

Ma la narrativa fantastica, continuamente soggetta lei stessa a trasformazioni che devono far fronte al mondo rigido là fuori, adesso ci concede più corpi, infiniti corpi possibili che possiamo mettere in mostra, con cui possiamo combattere, rinnovarci e infine affacciarci al mondo.

Al centro di questa antologia di racconti sono presenti individui che vanno incontro a mutamenti definitivi, attraversano la soglia, abbandonano le vecchie spoglie sottomesse a obblighi e timori, e finiscono per appartenere ad altre specie, altri generi, altri mondi. In tutti gli universi creati dagli autori e dalle autrici di HUMAN/ vige una sola regola: dobbiamo diventare ciò che desideriamo. Nei futuri, o nei passati, che possiamo ancora creare non esistono binarismi, ma solo creature e identità possibili.

Chi sceglie di immergersi nelle pagine di questo volume sceglie di imparare ad abbracciare la materia, per scoprire che è, per fortuna, non solo umana, ma molto più imprevedibile di quel che sembra.

(dalla scheda presente sul sito moscabiancaedizioni.it)

 

Redazione

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